Call center, incentivi all'occupazione solo alle imprese "certificate"

Imagine del articolo

CorCom

Limitare l’applicazione dell’incentivo strutturale all’occupazione giovanile alle sole imprese di call center che siano in possesso della certificazione di qualità e requisiti specifici quali l’adempimento di obblighi fiscali, rispetto dei contratti collettivi e l’utilizzo di personale qualificato.

L’emendamento è stato presentato in legge di Bilanciodalla senatrice Pezzopane e ha incontratoil favore di  Assocontact, l’associazione che rappresenta le società che gestiscono servizi di Contact Center, verso una maggiore regolamentazione del settore. “La decontribuzione strutturale per i nuovi assunti deve essere un premio per le aziende virtuose - spiega il presidente Paolo Sarzana - Serve una garanzia che questo strumento, utile per l’occupazione, non venga sfruttato per praticare politiche di dumping sui prezzi. Per questo riteniamo molto efficace limitare l’applicazione della norma solo alle aziende in possesso di certificazione”.

La proposta, in linea con gli interventi delle precedenti leggi di bilancio, vuole anche contribuire a contrastare il fenomeno delle delocalizzazioni. Si prevedono infatti benefici a fronte di requisiti di qualità, che passino anche per un personale debitamente formato e aggiornato. Uno strumento che si pone a tutela di lavoratori e consumatori. 

Inoltre, l’attivazione di un Osservatorio nazionale permanente per i call center si propone come mezzo di risoluzione delle problematiche che il settore è costretto ad affrontare  quotidianamente.

Tra i compiti dell’Osservatorio, la formazione di personale altamente qualificato grazie a misure volte ad incentivare l’occupazione e interventi mirati per la ricerca, l’innovazione e il processo di digitalizzazione.

Contro le chiamate moleste, poi, l’istituzione di un codice etico di condotta per le imprese da adottare per il rispetto di consumatori e committenti. Sindacati, organizzazioni nazionali di categoria e associazioni dei consumatori lavoreranno insieme con l’obiettivo di offrire servizi e lavoro di qualità.

 

17 novembre 2017

L'Associazione mette a disposizione corsi di formazione on line, erogati da un ente certificatore esterno, in grado di rilasciare un attestato ad ogni singolo partecipante.

I corsi sono creati per le specifiche esigenze degli operatori di call center, hanno una durata di 45 minuti circa e prevedono l’accesso finale ad un test per il rilascio di un attestato individuale.

NEWS RECENTI

16 dicembre 2017

Call-center, approvata stretta anti-delocalizzazione: primo ok della Camera

ROMA. Torna la stretta anche per i call center 'fai da te', quelli interni alle aziende. La commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di emendamenti gemelli alla manovra che prevedono che tutte le società, anche quelle che non esternalizzano, dovranno tornare a dic...

15 dicembre 2017

Manovra, Assocontact: “Soddisfazione per accoglimento emendamento su call center”

“Esprimiamo soddisfazione e apprezzamento per la decisione della Commissione Bilancio della Camera di cancellare la norma che avrebbe escluso i call center interni alle imprese dagli obblighi non solo di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione, ma anche di dichiarare a inizio t...

11 dicembre 2017

Call center, maglie più larghe per delocalizzare. Allarme di sindacati e outsourcer

L’emendamento alla manovra in discussione alla Camera elimina l’obbligo di comunicare al cliente se la chiamata arriva fuori dall’Italia per le imprese che non esternalizzano il servzio di customer care. Slc, Fistel e Uilcom: “In fumo tutti i tentativi di regolamentare il set...